EINSTÜRZENDE NEUBAUTEN

Genere: ROCK
Primo album pubblicato: 1980
Sito: neubauten.org

Vicina al teatro espressionista più che alla musica, l'arte degli "Einstürzende Neubauten" è forse la rappresentazione più verosimile della società post-industriale. Musicalmente la parentela più evidente è quella con l'industrial dei Throbbing Gristle e con la no-wave newyorkese.

Einstürzende Neubauten, ovvero “nuovi edifici che crollano”, è il progetto nato nel 1980 a Berlino dal cantante e chitarrista Blixa Bargeld (alias Christian Emmerich) e dai percussionisti Mufti F.M.Einheit (Franz Strauss) e N.U.Unruh (Andrew Chudy, originario di New York). Il nucleo della band, però, risale a un paio di anni prima, al collettivo “Geniale Dilettanten”, che comprendeva anche le musiciste Beate Bartel e Gudrun Gut, che diventerà una delle maggiori artiste d'avanguardia tedesche.

Gli Einstürzende Neubauten si esibirono per la prima volta nel 1980 nell'area dell'Üntergang, un ex-mattatoio che era diventato il centro dell'avanguardia giovanile della città di Berlino, suscitando scalpore per la loro scelta di affiancare agli strumenti tradizionali, un assortimento di arnesi di ogni tipo quali seghe circolari, bidoni pieni d'acqua, plastica, vetro, tubi e travi di metallo... Erano soliti esibirsi in live show distruttivi, terroristici e sfrenati, che imposero subito il gruppo come una delle esperienze più estreme e più innovative della musica d'avanguardia. Nello stesso anno l’esordio con i singoli “Für den Üntergang” e “Dürstiges Tiger”, e con l'EP Kalte Sterne.

Nel 1981 esce il loro primo album ”Kollaps”, che rappresenta in modo inequivocabile il loro progetto: quella degli EN è musica ridotta al grado zero, spogliata di ogni tipo di armonia e arrangiamento (apice dell'opera sono le frenetiche danze industriali “Tanz Debil” e “Steh Auf Berlin”). La non-musicalità, con un tono più maturo, pervade anche il secondo album “Zeichnungen des Patienten O.T.” (1983).

L'album “Halber Mensch” (1985) è senza dubbio l'album più eterogeneo della loro carriera,  quello che inaugura il loro periodo maggiore.

Un’importantissima esperienza sarà suonare insieme ai Sonic Youth: gli echi del gruppo newyorkese avvolgeranno profondamente le atmosfere e le sonorità del loro quarto album, “Fünf Auf Der Nach Oben Offenen Richterskala” (1987).
Ormai all'apice dei mezzi tecnici e artistici, con „Haus der Lüge“ (1989) il gruppo firma un altro capolavoro della musica industriale. Per la prima volta nella loro carriera, gli Einstürzende Neubauten fanno i conti con la realtà della loro Germania e soprattutto della loro Berlino (era appena caduto il Muro) senza troppi simbolismi e giri di parole. I testi sono per la prima volta diretti, espliciti e politicamente impegnati, rinunciando quasi del tutto alle loro tipiche allegorie espressioniste.

Negli anni successivi, tra progetti solisti, colonne sonore e raccolte, avanza una crisi che di lì a poco colpirà il gruppo, che si ritroverà privato del bassista Marc Chung ma soprattutto del geniale F.M. Einheit. A sostituirli saranno rispettivamente Jochen Arbeit e Rudi Moser, entrambi bravi ma non all'altezza dei loro predecessori.
Il primo album della nuova formazione si intitola non a caso “Ende Neu” (1996), a sottolineare la voglia di lasciarsi alle spalle il passato. L'album è il meno compiuto e convincente della loro carriera. Dopo una lunga pausa, gli Einstürzende Neubauten trovano comunque la forza di risorgere dalle proprie ceneri con „Silence Is Sexy“ (2000), che dà di fatto inizio a una nuova carriera. Perfezionando la strada già intrapresa il gruppo porta avanti un'estetica basata sul silenzio, l'attesa e la rarefazione come armi per spiazzare il pubblico.

Con „Alles Wieder Offen“, dedicato all’autonomia della classe operaia nel 2007, indipendenti a tutti i livelli (dal finanziamento, grazie ai contributi dei fan, alla distribuzione tramite la loro etichetta personale), i Neubauten si ripresentano muovendosi con più efficacia e concisione e tornano a occupare fabbriche in disuso, tornano a sporcarsi di cemento e metallo, pur restando elitari, raffinati e unici. Questo aspetto ha come esempio indiscusso "Weil Weil Weil”.
Nel 2014 esce Lament, opera totalizzante, difficile da analizzare slegata dalla sua esecuzione dal vivo.

Con “Alles in Allem”, ultima opta datata maggio 2020, gli Einstürzende Neubauten celebrano quattro decadi di attività capaci di segnare indelebilmente la storia della musica, portandola a mischiarsi con l'arte tutta, senza quasi distinguerne più i confini. Peccato che un evento così importante sia stato ridimensionato dall'emergenza Coronavirus.

La Guillotine de Magritte (2020)



The Garden
 (2000)



Alles in Allem (2020)