ANTON WEBERN
Anton Webern è stato un importante musicista austriaco, appartenente alla cosiddetta seconda scuola di ViennaFu uno dei primi allievi di Arnold Schönberg, l’inventore della dodecafoniaLe sue idee vennero utilizzate nelle generazioni successive e fecero di Webern un originale esponente del serialismo integrale, una tecnica di composizione molto rigorosa.

BIOGRAFIA
Webern nasce a Vienna nel 1883 e muore a Salisburgo nel 1945Studiò e si laureò in musicologia per poi studiare composizione con A. Schönberg, che lo influenzò molto. Collaborò con lui intraprendendo così la carriera da compositore. Venne in contatto con esponenti dell'espressionismo e fu maestro di musica in varie città. Fu legato alla prima scuola di Vienna, quindi al classicismo viennese (Beethoven, Mozart e Schubert).  
Webern era un sostenitore del partito socialdemocratico austriaco. Dopo l'Anschluss (1938) visse in isolamento e  durante l'occupazione nazista dell'Austria la sua musica fu proibita in quanto ritenuta "arte degenerata" dal partito nazista della Germania. Più avanti (1933) fu difficile per lui trovare lavoro  in quanto un Gauleiter austriaco accusò erroneamente e forse maliziosamente sia Berg che Webern di essere ebrei. Verso la fine della guerra si rifugiò a Mittersill. Fu ucciso per errore da un soldato americano mentre stava fumando un sigaro nell'orario del coprifuoco. Il soldato che lo uccise era un cuoco americano che, non riuscendo a vivere con il rimorso, diventò un alcolizzato e morì. 

OPERE
La musica di Webern era tra le più radicali del suo ambiente, sia per la concisione sia per l'apprensione rigorosa e risoluta della tecnica dodecafonica. Com’è noto, dopo la musica tonale del periodo classico la tonalità si era sviluppata sempre di più. Le complesse armonie nelle composizioni del romanticismo si fecero sempre più dissonanti fino a diventare atonali, cioè senza appartenenza a una tonalità (per esempio re maggiore). Nell’atonalità nessuna nota può prevalere: solo dopo che tutte le altre 11 note appaiono, quella prima nota può essere riscritta. Webern applicava questo sistema della serialità anche al ritmo e alla dinamica. Ne risultano brani musicali estremamente costruiti: ne è un perfetto esempio la grande Passacaglia Op. 1 per orchestra, che riprende un’antica forma di variazione molto praticata nella letteratura per organo (pensiamo alla Passacaglia di J. S. Bach o di M. Reger).  
Le sue innovazioni nell'organizzazione schematica di altezza, ritmo, registro, timbro, dinamica, articolazione e contorno melodico, sono tutti orientate verso i compositori europei intra e postbellici, tipicamente seriali o d'avanguardia. 
La sua musica, essendo molto innovativa, non venne subito apprezzata; le composizioni con numero d'opera sono le sole che Webern ritenne degne di essere pubblicate, le ulteriori opere furono pubblicate solo dopo la sua morte. Le prime costituiscono il corpo principale del suo catalogo, insieme a qualche altra composizione giovanile precedente lo studio con Schönberg, come: il poema sinfonico In Sommerwind, il Langsamer Satz per quartetto d'archi  e un movimento di quintetto con pianoforte. 

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MUSICA

Passacaglia per orchestra, Anton Webern

Im Sommerwind, Anton Webern